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FABRIZIO DA PRA'/ OTTO OPERE SENZA TITOLO PER CATTURARE E RICUCIRE IL PRESENTE

Avere l’opportunità di inaugurare il “progetto” May Mask in concomitanza con l’esposizione delle opere dell’artista Fabrizio Da Prà è per noi un immenso onore e privilegio.

L’energia positiva e rigenerante che è capace di emanare questo artista piacentino, ormai sardo d’adozione, contribuisce a centrare le prerogative che avevano dato origine al progetto dello “spazio” May Mask.

Circa quindici anni fa, Fabrizio Da Prà ha eletto la Sardegna a sua nuova dimora, e da anni ormai, vive ai piedi del Monte Arci in un’abitazione-studio immersa nella natura, dove le sue “creature” di pietra, i suoi assemblaggi di ferraglie invecchiate e le sue tele intrise di delicato pigmento animano una pianura altrimenti spopolata. Artista attivo e poliedrico, non assiduo frequentatore degli ambienti artistici, lascia periodicamente il suo studio per condividere esperienze creative in giro per l’Italia e per il mondo.
Trascorrere con Fabrizio una giornata di lavoro è fonte di apprendimento e profonda esperienza spirituale. Il suo approccio con l’arte e la creatività è governato dal principio dell’incontro e dello scambio.
Queste rare e preziose qualità, l’artista le conserva anche nel rapporto con la materia. Il suo intervento manuale sulle pietre scelte, ad esempio, è un intervento volto a valorizzare la struttura stessa del materiale già eroso dal tempo, colorato da licheni, adornato da fossili o minerali. Come uno sciamano dell’arte utilizza con maestria materiali “recuperati” ed elementi naturali utili alla creazione di opere d’arte che si uniscano spiritualmente al “grande unico respiro” della Natura.
L’impulso pittorico, momento più intimo ed “urgente”, vede Fabrizio Da Prà confrontarsi con l’intreccio di emozioni legate alla natura del suo essere uomo. La ricerca attenta di una mediazione tra la necessità di strutturare e insieme di liberare i propri codici espressivi, conferisce alle opere un ritmo cromatico incalzante e ricco di suggestioni.


…(“ ascoltare, osservare, sentire… ricettori di un corpo tecnologicamente perfetto ed eterno, - Noi! -… Il tentativo di vivere il presente come unica realtà spazio-temporale al di fuori del gioco illusorio-olografico mi spinge ad ispirarmi alle energie naturali che governano ogni cosa… Il sole e l’albero, le appendici ombelicali a cui siamo legati sono l’essenza di questo sistema solare, il quale non è altri che - Noi - in forma straordinariamente espansa.
Ritornare a questa unità è la riscoperta della nostra unicità.”)…


MAY MASK

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